Rai5: in prima tv Chauhan, Brunello e l’Orchestra Rai interpretano Dvořák e Šostakovič - Osn Rai

Rai5: in prima tv Chauhan, Brunello e l’Orchestra Rai interpretano Dvořák e Šostakovič

Notizie08/07/2019

 Rai5: in prima tv Chauhan, Brunello e l’Orchestra Rai interpretano Dvořák e Šostakovič

Giovedì 25 luglio alle 21.15 in prima tv su Rai5.

La sua rapidissima ascesa sul podio delle maggiori orchestre del mondo ha il sapore di una favola bollywoodiana. È il giovane direttore anglo-indiano Alpesh Chauhan, protagonista dell’ultimo concerto di stagione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, che Rai Cultura propone in prima tv giovedì 25 luglio alle 21.15 su Rai5. Direttore Principale della Filarmonica Arturo Toscanini di Parma dal 2017, è stato Assistant Conductor di Andris Nelsons alla City of Birmingham Symphony Orchestra dal 2014 al 2016. Nato in una famiglia a digiuno di musica, è già primo violoncello della CBSO Youth Orchestra di Birmingham quando, a sedici anni, comincia la sua formazione da direttore che lo porterà al debutto ai BBC Proms nel 2016. Da allora collabora con orchestre prestigiose quali la BBC Philharmonic e la London Symphony Orchestra.

Per il suo debutto con l’Orchestra Rai propone il Concerto in si minore per violoncello e orchestra op. 104 di Antonín Dvořák, pagina fra le più note del compositore boemo scritta intorno al 1895 verso la fine del suo soggiorno americano. A interpretare questo capolavoro della letteratura violoncellistica, prediletto dai solisti per l’esuberante virtuosismo e l’immediata presa emotiva dei temi di ascendenza folklorica fra Vecchio e Nuovo Mondo, è chiamato il grande Mario Brunello. Apprezzato a livello internazionale non solo per le indiscutibili doti di interprete, ma anche per i suoi progetti che coinvolgono forme d’arte e sapere diversi, dal teatro alla letteratura, dalla filosofia alla scienza, torna a suonare con l’Orchestra Rai dopo il successo dello scorso anno. Vincitore del Premio Čajkovskij di Mosca nel 1986, è ospite regolare di formazioni quali la London Philharmonic, la NHK Symphony di Tokyo, la Mahler Chamber Orchestra e ha collaborato con direttori come Myung-whun Chung, Vladimir Jurowski e Valery Gergiev.

Chiude la serata la Sinfonia n. 5 in re minore op. 47 di Dmitrij Šostakovič, brano fra i più rappresentativi del musicista russo, composto nel 1937, all’indomani degli attacchi della censura di regime contro le tendenze formalistiche dell’opera Lady Macbeth del Distretto di Mcensk. Con il proposito di attenuare la sua immagine di compositore pericolosamente al di fuori degli schemi del realismo socialista, Šostakovič ritirò la Quarta Sinfonia che aveva scritto nel frattempo e presentò la Quinta in occasione del ventesimo anniversario della Rivoluzione d’ottobre. Grazie a un linguaggio solo in apparenza semplificato e ottimistico, il brano procurò a Šostakovič un immediato riscatto senza intaccare la sua personalità di autore.

Il concerto è dedicato al Maestro Michele Messerklinger recentemente scomparso, già autorevole timpanista dell'Orchestra di Torino della Rai, che si è successivamente occupato della sua gestione con competenza ed energia. A lui va il pensiero di affetto e gratitudine dell'Orchestra Rai e della sua Direzione.

Regia tv a cura di Maria Baratta.