Il ritorno di Beatrice Rana e il debutto di Maxime Pascal - Osn Rai

Il ritorno di Beatrice Rana e il debutto di Maxime Pascal

Notizie19/04/2019

 Il ritorno di Beatrice Rana e il debutto di Maxime Pascal

Un virtuosismo trascendentale e l’onestà interpretativa di un’artista con la rara capacità di dare un senso a ogni nota. È Beatrice Rana, protagonista del concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 2 maggio alle 20.30 (turno rosso) all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, con replica venerdì 3 maggio alle 20 (turno blu) anche in diretta su Radio3. Un gradito ritorno per la giovane pianista ormai divenuta una star internazionale che, dopo il debutto nel 2014 a ventuno anni con il Secondo Concerto di Prokof’ev, è tornata a esibirsi con l’Orchestra Rai altre due volte: nel 2015 con il Terzo Concerto di Bartók e nel 2017 con il Primo Concerto di Čajkovskij. Vincitrice del “Premio Abbiati” della Critica Musicale Italiana come migliore solista dell'anno nel 2016, di un “Gramophone Award” nel 2017 per la sua incisione delle Variazioni Goldberg e di altri prestigiosi riconoscimenti, si è imposta rapidamente nel panorama musicale dopo aver ottenuto a soli diciotto anni il Primo premio al Concorso Internazionale di Montréal nel 2011. Ospite regolare di festival rinomati e importanti orchestre come la BBC Philharmonic, l’Orchestre National de France e la Philadelphia Orchestra, ha collaborato con direttori quali Riccardo Chailly, Yuri Temirkanov e Antonio Pappano. Alla carriera concertistica in continua ascesa affianca la direzione artistica del Festival Internazionale di Musica da camera ClassicheForme, che ha fondato nel 2017 nella sua terra d’origine, il Salento. In apertura di serata interpreta il Concerto n. 1 in re minore per pianoforte e orchestra op. 15 di Johannes Brahms, pagina giovanile di un romanticismo scoperto e dalla gestazione faticosa, che vide la luce nel 1859 dopo quattro anni di ripensamenti, con l’autore al pianoforte.

 

Sul podio dell’Orchestra Rai debutta Maxime Pascal, fra i più interessanti e versatili direttori della sua generazione. Primo francese ad aver vinto il Concorso “Nestlé e Festival di Salisburgo” per giovani direttori nel 2014, ha collaborato con importanti orchestre quali i Münchner Philharmoniker, l’Orchestre de l’Opéra national de Paris, la Gustav Mahler Jugendorchester e con compositori come George Benjamin, Michaël Lévinas e Salvatore Sciarrino, di cui ha diretto alla Scala la prima dell’opera Ti vedo, ti sento, mi perdo nel 2017. Co-fondatore e Direttore musicale dell’ensemble Le Balcon, ha sviluppato insieme agli altri membri del gruppo parigino una personale visione della performance musicale grazie all’uso di tecniche avanzate di riproduzione del suono.

 

Nella seconda metà del programma propone le due suite orchestrali che Maurice Ravel estrasse nel 1913 dal balletto in un atto Daphnis et Chloé, composto fra il 1906 e il 1911 e rappresentato dai Ballets Russes di Djagilev nel 1912 allo Châtelet di Parigi. I due frammenti sinfonici rappresentano un raffinato compendio del balletto, costellato di colori e immagini di gusto impressionista, che lo stesso Ravel definì “sinfonia coreografica”. L’ambientazione arcadica del soggetto, ispirata alle vicende dei due pastorelli innamorati Dafni e Cloe narrate nel romanzo ellenistico di Longo Sofista, fornì all’autore lo spunto per ispirarsi alla Grecia «come l’avevano immaginata gli artisti francesi alla fine del Settecento».

Il concerto è ripreso da Rai Cultura e sarà trasmesso su Rai5 giovedì 11 luglio 2019